Tursimo, a Genova la vacanza è mordi e fuggi: arrivano gli scandinavi
Gli albergatori genovesi sono soddisfatti della promozione turistica messa in campo da palazzo Tursi e la Liguria conferma il trend nazionale che vede una netta prevalenza per le destinazioni interne. Francesi e tedeschi sono lo zoccolo dur della Liguria, ma la sorpresa arriva dagli scandinavi. Sono loro i nuovi turisti in arrivo sulle nostre coste. Le mete straniere risentono della situazione internzazionale e sono penalizzate dal terrorismo geo politco. Insomma, secondo l’analisi nazionale della Swg Confesercenti, il 2016 sarà l’anno del rilancio
Il turismo è forse uno dei comparti che maggiormante ha risentito della crisi economica e proprio questo fattore continuerà a essere la causa delle mancate partenze per le vacanze estive. Oltre la metà di coloro che resteranno a casa, ben il 55%, indacano quale motivo principale l’eccessivo costo, seguito dai problemi famigliari e dagli impegni lavorativi. Il fattore economico però resta la priorità anche per chi invece andrà in vacanza e le destinazioni saranno scelte soprattutto in base alle disponibilità economiche. Questa categoria di “vacanzieri” si attesta al 45%, seguita da sicurezza del luogo prescelto e compagni di viaggio. Tra coloro che hanno indicato il problema della sicurezza come prioritario, segnalando preoccupazione per il rischio di attentati terroristici, il 44% si è detto pronto a cambiare destinazione e il 17% a cambiare il mezzo per lo spostamento pur di trascorrere una vacanza tranquilla. Le mete del territorio italiano sono le preferite e solo il 27% andrà in vacanza all’estero.
Le tendenze nazionali vengono rispecchiate anche dal dato della Liguria. <Stiamo assistendo ad una sterzata decisa verso il prodotto nazionale, e questo non può che aiutare la nostra economia – conferma Emilio Cordeglio, presidente regionale di Assoviaggi, l’associazione che riunisce i tour operator aderenti a Confesercenti – Sicilia, Sardegna e Salento sono le destinazioni più richieste, per quanto, ad eccezione delle vacanze termali, generalmente la domanda è sempre per periodi di permanenza limitati a pochi giorni. In generale è comunque il mare a vincere rispetto alla montagna, anche se il Trentino continua a suscitare grande interesse>. Sul fronte dell’incoming, a sentire gli albergatori, c’è comunque ottimismo: <L’ufficio di promozione turistica del Comune di Genova sta lavorando molto bene, soprattutto nei confronti dei mercati esteri, e questo sta dando i suoi frutti – commenta Marco Senatore, presidente provinciale di Assohotel Confesercenti -. Francesi e tedeschi continuano ad essere lo zoccolo duro dei turisti in entrata, ma si vede anche qualche giapponese e, novità di quest’anno, sono in arrivo gli scandinavi: anche se da questo punto di vista resta da capire se norvegesi, svedesi e finlandesi stanno scegliendo Genova come destinazione turistica vera e propria, o si appoggiano alla nostra città semplicemente come punto di partenza per le crociere. Chi è quasi scomparso è il turista sudamericano, e brasiliano in particolare, a causa del difficile momento economico e politico attraversato da molti paesi latinoamericani>.
<La tipologia di turista prevalente – aggiunge Senatore – è quella low cost: tanti backpackers e pernottamenti che non superano quasi mai le due notti. Il turismo genovese continua ad essere di tipo mordi e fuggi, nell’ambito magari di un più ampio tour dell’Italia o di un semplice fine settimana fuori porta. Mentre la settimana di vacanza continua rimane appannaggio delle due riviere>.


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